Mare d'inchiostro

Elisa Sartarelli

Sette cose che possiamo fare anche senza metterle sui social network

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Uscire di casa, prendere il treno e arrivare a lavoro sono solo alcune delle cose che possiamo fare senza doverlo scrivere su Facebook, con tanto di foto! Ci sono una marea di azioni ed eventi che possiamo affrontare senza doverlo riportare sui social network. Non è un”utopia: è possibile! Sì, è divertente condividere ma il troppo, come si dice, stroppia! Comunicare e condividere sì, a questo servono i social, ma direi con moderazione. Di seguito ho elencato le cose più comuni che ci accadono e che, vi assicuro, non perderebbero di importanza e di valore se ce le tenessimo per noi o evitassimo di postare decine di foto a riguardo!

 

1. Sposarsi

Ebbene sì: possiamo sposarci senza dover mettere tutto l”album fotografico del matrimonio e il precedente annuncio del fidanzamento su Facebook! Possiamo anche evitare le foto del viaggio di nozze o limitarci a postarne solo qualcuna. Il matrimonio sarà comunque valido e il viaggio di nozze resterà ugualmente tra i nostri ricordi più belli. Incredibile ma vero!

 

2. Lavorare

Forse qualcuno ancora non lo sa ma possiamo andare tutte le mattine a lavoro senza scriverlo su Twitter! Possiamo anche evitare gli aggiornamenti giornalieri sul tempo meteorologico e sul traffico! Dico davvero!

 

3. Mangiare

Ogni piatto che cuciniamo o che ci viene servito al ristorante può verosimilmente essere mangiato senza previa foto su Instagram! Il sapore non cambierà, è assicurato!

 

4. Portare a spasso il cane

Il nostro cane verrà a spasso con noi anche se non pubblicheremo ogni tre giorni una sua foto mentre corre sul prato o una nostra foto insieme a lui mentre gli teniamo il guinzaglio! E si divertirà ugualmente, volendoci bene esattamente come prima!

 

5. Andare in vacanza

L”album delle vacanze non va pensato per il popolo di Facebook e di Instagram ma per ricordare bei momenti passati in un bel posto! Non facciamo solo foto che già pensiamo con una didascalia sotto per far ridere gli amici o suscitare un pizzico d”invidia in chi non c”era… Godiamoci i giorni di vacanza e, magari, riserviamo i momenti speciali solo per noi, assaporando il gusto di esserci, senza dimenticare il presente e finire col vivere solo nel futuro che vedrà quella foto on line, in attesa dei commenti!

 

6. Andare in ospedale

Che lo crediate oppure no, ci cureranno anche senza che annunciate la vostra entrata in ospedale su Facebook! E, pensate, non serve neanche postare le foto in reparto!

 

7. Uscire con gli amici

Ebbene sì: è possibile passare una giornata o magari una serata tra amici senza postare foto sui social network! Anche senza Facebook e Instagram vivremo momenti spensierati e allegri, davvero!

 

E sicuramente ci sono tantissime altre cose che si possono fare evitando di eccedere con foto e post! Provateci!

 

Elisa Sartarelli

 

24 luglio 2015
 
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Elisa Sartarelli

Mi chiamo Elisa Sartarelli e sono una giornalista laureata in Lingue e Letterature Moderne a “La Sapienza” di Roma. Ho sempre avuto una grande passione per la scrittura. La mia tesi è stata pubblicata con il titolo “Il mondo di Frances Hodgson Burnett: The Secret Garden, Little Lord Fauntleroy e A Little Princess” (La Riflessione – Saggistica 2010). Ho scritto anche due libri di favole ambientati in un mondo che ho creato da bambina: “Le Quadrobambole” (Rea Edizioni 2010) e “Nel mondo delle Quadrobambole” (Nicodemo Edizioni 2011). È uscito a settembre 2014 il mio primo romanzo per bambini “Le avventure del Mago Xilofono” (Arduino Sacco Editore). Nell’antologia “I racconti di Cultora Centro-Sud” (Historica Edizioni 2015) trovate un mio racconto breve ambientato nel mondo delle Quadrobambole, dal titolo “La venditrice di speranza”. Ho collaborato come revisore di stile al libro “Quel Bergoglio, questo Francesco – La biografia in cui parla in prima persona il Papa gesuita” (stampato da CreateSpace e disponibile su Amazon da luglio 2015), versione italiana della biografia di Papa Francesco dal titolo “Aquel Francisco” (Editorial Raíz de Dos, 2014) scritta dai giornalisti argentini Javier Cámara e Sebastián Pfaffen e arricchita da ricordi e commenti rilasciati dallo stesso Papa Francesco.

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