Mare d'inchiostro

Elisa Sartarelli

Dai belli ai lettori, ecco le 12 tribù che popolano i social network

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Quanta gente gira sui social network? Domanda retorica. Vi risparmio dall’elencare i social più noti e meno noti, quelli nuovi e quelli obsoleti. In questa infinita folla di ‘cliccatori’ e curiosi, ho individuato dodici diverse categorie alle quali un po’ tutti apparteniamo. Ovviamente, quasi sempre si finisce per ritrovarsi in più di una specie da social network contemporaneamente. La mia preferita è, neanche a dirlo, quella dei lettori, che ho lasciato per ultima. 🙂

1. I belli
I belli postano continuamente foto loro: primo piano, mezzo busto, figura intera e chi più ne ha, più ne metta!
Spesso li troviamo su Facebook con album e album e album (e album) di foto che li rappresentano al mare, in montagna, in giardino, sulle scale, in terrazzo, svegli, addormentati e, soprattutto, in bagno! Quest’ultimo tipo di scatto è un classico di cui mi sfuggono l’originalità e la bellezza. Ma, non essendo una ‘bella’, forse non ci arrivo di mio.
I belli cambiano quasi ogni giorno su Facebook la loro immagine del profilo e quella di copertina con foto scattate più di recente (tipo dieci minuti prima): un vero e proprio lavoro quotidiano! Inutile dire che hanno per forza Instagram: tranquilli, è collegato a Facebook; quindi, ogni cosa che posteranno lì, comparirà subito anche su Facebook, così non vi perderete niente!

2. I politici o amanti della politica
Sono quelli che, nel periodo della campagna elettorale come in quello natalizio o delle vacanze estive, hanno sempre qualcosa da dire sulla politica.
Vignette, post loro, post di esponenti del partito avverso che devono criticare, foto di convegni e notizie scottanti su un personaggio politico che non apprezzano. Questo e molto di più, se avrete la forza e il coraggio di seguirli nel loro mondo fatto solo di bianco, rosso, nero, verde, blu… Insomma, scegliete una parte politica e assegnatele un colore!
Posso capire chi è impegnato in politica ma tutti gli altri potrebbero cominciare a vedere il mondo senza il filtro di un unico colore…

3. Gli innamorati
Quanto si amano! No, dico: quanto si amano! Ma quanto si amano? Ogni giorno di più!

Si abbracciano, si baciano o si tengono per mano in una foto diversa ogni giorno. Eccoli in spiaggia, in piscina, in gita al lago, sul motorino o davanti casa: sempre loro due e sempre con la stessa espressione sognante. Per chi non lo avesse capito: sono fidanzati!
Foto insieme nel profilo Facebook e nell’immagine di copertina di entrambi. Variante: lui ha la foto di lei come immagine del suo profilo e lei, ovviamente, esibisce quella di lui!
Se mai si dovessero lasciare, invece di mettersi a cancellare centinaia di foto, farebbero prima a crearsi un nuovo account!

4. I lavoratori
Lavorano, lavorano, lavorano! Pare che lavorino solo loro!

Le frasi che scrivono sono sempre del tipo: ‘Ore 22, sto rientrando a casa’ oppure ‘Che stanchezza, finalmente un po’ di riposo!’. O ancora, ci sono quelli che ci fanno presente che sono nella stessa stanza con un personaggio importante, che stanno andando in pausa pranzo, che stanno per entrare o uscire dall’ufficio. Sì, perché la loro vita ruota tutta intorno al loro preziosissimo e massacrante lavoro! E via con i selfie mentre sono a questa o a quella conferenza, in viaggio per lavoro o semplicemente seduti alla solita scrivania.
Ma ancora più pesanti sono quelli che chiacchierano con i colleghi sulle rispettive pagine Facebook: commenti, risate, frasi ironiche spesso incomprensibili a chi non frequenta lo stesso posto di lavoro! Ma non vi basta passare gomito a gomito giornate intere? Per fortuna molti hanno WhatsApp: almeno si scambiano messaggi in privato, senza che voi dobbiate per forza saperlo!

5. Gli studenti
Sono quelli che hanno più tempo, quelli che stanno ore a fare giochini su Facebook e vi invitano pure!
Passano il tempo a scrivere quanto dovrebbero studiare e quanto invece non lo stiano facendo. Ma questo sarebbe il minimo: vi assillano con la loro ansia da esame! Che sia l’esame di terza media, quello di maturità o l’esame per la patente, ve lo ricorderanno ogni tre ore!
Poi ci sono gli studenti universitari, quelli con diversi esami scritti e orali durante tutto l’arco dell’anno… In bocca al lupo a loro e auguri agli amici!

6. I parenti e gli amici
La falsità e l’ipocrisia spesso arrivano all’ennesima potenza quando si tratta di amicizie e parentele.
Zii e zie improbabili che nemmeno sapevate di avere, cugini di terzo grado e parenti d’oltreoceano compariranno improvvisamente per contattarvi sui social network! E poi gli auguri per le feste comandate e i compleanni con frasi smielate che a voce non pronuncerebbero mai…
E non finisce qui: ci sono gli amici! Quelli che devono ostentare la vostra amicizia, perché non basta farvi una telefonata per il vostro compleanno: serve una foto insieme di quando avevate sei anni da postare sulla vostra pagina Facebook. Sì, perché oggi se non dici una cosa su Facebook (meglio se corredata da ‘prove’) è come non se non l’avessi mai affermata!
E il peggio deve ancora venire! Avete presente quelle persone che per strada non vi salutano ma vi chiedono l’amicizia su Facebook e vi aggiungono su Twitter? Quelle! E non dico altro.

7. I fissati
Palestra, musica anni Ottanta, danza classica, karate, francobolli, fiori, basket o quello che vi pare: basta!

Ogni giorno su Facebook post, foto, video, eventi e canzoni che inneggiano alla loro passione. Mi rivolgo direttamente a chi rientra in questa categoria: la vostra passione è, appunto, vostra! Non dovete per forza far piacere qualcosa a tutto il resto del mondo! Ma vi pagano?
Però c’è un tipo di fissati ancora peggiore: i fissati con la condivisione! Postano foto di tutto ciò che li riguarda e che si ritrovano intorno: dalla torta di compleanno della nonna ai figli sorridenti il primo giorno di scuola, dalla loro nuova auto alla foto di famiglia a un matrimonio. Ci troverete tutto, ma proprio tutto! Molti hanno anche Instagram e anche lì coronano il loro sogno di mostrare al mondo la propria vita!
Conoscerete ogni dettaglio del loro mondo: che musica ascoltano, dove abitano, che lavoro fanno, quali sono i loro passatempi preferiti, per chi hanno votato, quali malattie hanno avuto da piccoli… tutto! Alla fine, finirete per salutarli caldamente per strada anche se sono soltanto conoscenti: ormai sapete più cose di loro che dei vostri migliori amici!

8. Gli assenti
C’è poco da dire: sono sui social network ma non scrivono mai niente.

Sono quelli con dieci tweet l’anno su Twitter. Su Facebook non postano proprio nulla e non commentano mai niente; non un ‘mi piace’ da parte loro!
Se proprio vorranno comunicarvi qualcosa tramite social nerwork, nella maggior parte dei casi lo faranno in privato e giusto quella volta che si sono ricordati di avere un profilo da qualche parte!
Nel loro profilo Facebook campeggia una sola foto, se ce n’è una; le altre sono quelle in cui gli amici li hanno taggati un anno prima o giù di lì. Ma proprio quando stavate per togliere loro l’amicizia, convinti che avessero abbandonato il loro profilo, ecco che cambiano la foto! Probabilmente, l’unico segno di vita per i successivi due anni…

9. I filosofi
‘Chi mi ama, mi segua’, ‘Vivi e lascia vivere’, ‘Chi ha tempo non aspetti tempo’, ‘Se ami qualcuno, lascialo libero’. Devo continuare?

Frasi fatte, detti popolari, brani di libri o di canzoni. Ma i filosofi sono così: sempre un po’ speciali! Condividono su Facebook o Twitter frasi non loro, come se fossero state scritte da loro, sentendosi dei veri saggi. Loro sì che conoscono la vita, loro sì che sono navigati, loro sì che sanno dispensare ottimi consigli gratuiti e non richiesti a tutti! E su Facebook vi ci taggano pure! Senza ricordare come si fa a campare cent’anni…

10. I depressi
Sperate di non averli tra i vostri contatti!

Speranza comunque vana: tutti hanno almeno un depresso da ‘leggere’. I depressi vi stresseranno e vi deprimeranno, vi rovineranno la giornata con le loro disavventure e posteranno continue invettive contro il mondo.
Gli altri sono invidiosi, gelosi, brutti e cattivi; mentre loro, poverini, sono gli afflitti e i perseguitati di questo mondo crudele!
La loro giornata va sempre male. La fidanzata o il fidanzato li ha lasciati e loro si rivolgono alla loro ex dolce metà in post lanciati nel vuoto su Facebook, che finirete per leggere voi! Non lavorano o il loro lavoro fa schifo. Poi una luce: una frase che sembra inneggiare alla vita. Ma era solo una finta: un quarto d’ora dopo, le nuvole nere sono tornate!

11. I venditori
Non importa cosa vendano: i loro profili sono pieni della loro merce!

Lavorano il fimo creando simpatici pupazzetti, producono miele, scrivono libri, fanno musica dal vivo, hanno un negozio di liquori o una pasticceria.

Eccoli su Instagram, dove possono utilizzare simpatici effetti per le foto, o su Facebook, per pubblicizzare sulla loro bacheca quello che producono, vendono o creano. Raramente ne conoscerete i costi e, per vedere i loro prodotti, dovrete seguirli in fiere, sagre, negozi o librerie!

12. I lettori
Difensori della lingua italiana e promotori della lettura, i lettori correggeranno ogni indicativo presente messo al posto di un congiuntivo e segnaleranno la presenza anomala dell’apostrofo ogni volta che sarà inserito tra le parole ‘un’ e ‘altro’!
Partecipano ai flash mob sull’acquisto di libri, sono sostenitori del bookcrossing e vi consiglieranno di lasciare un libro in sospeso anche nella vostra libreria di fiducia! In gran parte donne, leggerete i loro continui post con frasi che spaziano da Flaubert a Oscar Wilde, passando per Jane Austen e Pasolini.

Non mancano su Facebook le loro recensioni di libri, magari le stesse che hanno postato con orgoglio su aNobii. Arrivano a leggere 50 libri l’anno e non sanno neanche loro dove trovano il tempo!

Voi, invece, bombardati da foto e frasi celebri di autori più o meno noti, potreste avere una reazione contraria a quella che i lettori si aspettano, rifiutandovi anche solo di avvicinarvi a una libreria!

Elisa Sartarelli

11 giugno 2014
 
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Commenti
  • Roberto Tartaglia

    Io non mi sento un missionario. Fare il Libraio è giustamente un mestiere come un altro. Essere indipendenti è farlo in maniera diversa e secondo me è anche più gratificante.
    Basta con il piangersi addosso, non sono i librai la specie da proteggere lo sono i lettori !
    Roberto
    Libreria Centofiori Milano

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Elisa Sartarelli

Mi chiamo Elisa Sartarelli e sono una giornalista laureata in Lingue e Letterature Moderne a “La Sapienza” di Roma. Ho sempre avuto una grande passione per la scrittura. La mia tesi è stata pubblicata con il titolo “Il mondo di Frances Hodgson Burnett: The Secret Garden, Little Lord Fauntleroy e A Little Princess” (La Riflessione – Saggistica 2010). Ho scritto anche due libri di favole ambientati in un mondo che ho creato da bambina: “Le Quadrobambole” (Rea Edizioni 2010) e “Nel mondo delle Quadrobambole” (Nicodemo Edizioni 2011). È uscito a settembre 2014 il mio primo romanzo per bambini “Le avventure del Mago Xilofono” (Arduino Sacco Editore). Nell’antologia “I racconti di Cultora Centro-Sud” (Historica Edizioni 2015) trovate un mio racconto breve ambientato nel mondo delle Quadrobambole, dal titolo “La venditrice di speranza”. Ho collaborato come revisore di stile al libro “Quel Bergoglio, questo Francesco – La biografia in cui parla in prima persona il Papa gesuita” (stampato da CreateSpace e disponibile su Amazon da luglio 2015), versione italiana della biografia di Papa Francesco dal titolo “Aquel Francisco” (Editorial Raíz de Dos, 2014) scritta dai giornalisti argentini Javier Cámara e Sebastián Pfaffen e arricchita da ricordi e commenti rilasciati dallo stesso Papa Francesco.

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